Valutazione dell’equilibrio vegeto-produttivo con metodiche di proximal sensing

Nel biennio 2008-2009, nell’ambito di un progetto multidisciplinare coordinato e finanziato dal Consorzio Tuscania, 4 vigneti in differenti zone della Toscana sono stati monitorati con strumenti di proximal sensing al fine di valutare la variabilità riscontrabile e ottenere delle indicazioni sulle risposte vegetative delle piante e quanti-qualitative delle produzioni.
La creazione di mappe di NDVI (uno degli indici di vegetazione più comunemente utilizzati) e di spessore delle chiome (CT, derivato dalla lettura dei sensori ad ultrasuoni), ha permesso di evidenziare nette differenze tra i vigneti studiati e all’interno dei singoli appezzamenti, oltre ad una forte influenza temporale sulle caratteristiche delle chiome; tali evidenze sono state confermate da un’analisi della varianza multivariata.
I dati rilevati sono stati correlati con alcuni indici comunemente utilizzati per la valutazione vegeto-produttiva delle piante ottenendo delle correlazioni significative, a conferma della validità dei rilievi effettuati e del loro possibile utilizzo come metodo di monitoraggio della situazione esistente in vigneto e di supporto nei processi decisionali

English version: In 2008, collaborating with Tuscania Consortium, Ibimet of Florence and IASMA, a research was started with the aim of understanding and monitoring existing variability in vineyards and, basing on it, evaluating agronomical practices useful for qualitative and quantitative responses optimization. With this purpose, some experimental parcels were chosen in 4 different Sangiovese and Cabernet S. vineyards placed in 3 areas of Tuscany. Parcels were made by the use of different canopy management techniques in various vigour zones.
In established periods (fruit setting, veraison and before technological maturity) some instrumental records were made, using ATV mounted optical and ultrasonic sensors; at the same time, indirect measurements of leaf surface and a Point Quadrat were performed. Statistical analysis allowed to validate instrumental relives and to underline the capability of the system of surveying both spatial and temporal variability both an artificial one, made by agronomical practices.

Authors: P. Carnevali (1), L. Brancadoro (1), S. Di Blasi (2), M. Pieri (2)

(1) Dipartimento di Produzione Vegetale, Università degli Studi di Milano. Via Celoria 2, Milano, Italia
(2) Società Consortile Tuscania s.r.l. Piazza Strozzi 1, Firenze, Italia

Emails: paolo.carnevali@unimi.it, info@consorziotuscania.it

Keywords: Proximal Sensing – GreenSeeker – Ultrasounds – Vegetative expression

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