Il turismo del vino: dalla logica individuale a quella di distretto

In alcuni lavori condotti alcuni anni or sono, abbiamo analizzato per un verso le tendenze della domanda di prodotti enologici, ed il comportamento del consumatore, e per un altro verso le motivazioni alla base delle scelte dell’enoturista, ovvero di colui che va per vigne e cantine per fruire di risorse enogastronomiche.
E’ emerso un quadro vasto, di persane che cercano di entrare in contatto con un territorio ed un paesaggio composta da clima, arte, elementi umani e quant’altro fa parte dell’ambiente in senso lato, oltre che naturalmente dalle risorse primarie di natura strettamente enogastro­nomica. Entrambe le analisi hanno inteso porre in evidenza il ruolo della domanda, come elemento cardine su cui si deve posizionare l’offerta nel rispondere alle esigenze dell’uten­za. In questa sede si vuole, partendo dal territorio quale ambito di riferimento di tutte le con­figurazioni del “prodotto enoturistico”, entrare nel dettaglio degli elementi tipici dell’offer­ta enoturistica, evidenziandone i punti di forza attraverso una logica di tipo aggregativo, o di rete, altrimenti definita di tipo distrettuale.

Author: MAGDA ANTONIOLI CORIGLIANO

Università Bocconi Milano, Via Sarfatti 25 – 20136 Milano

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