Quali cantine perle strade del vino

Tutte le cantine possono aprirsi al pubblico? Evidentemente si, nessuno può impedire ad un produttore di accogliere i turisti.
Tutte le cantine possono far parte delle Strade del vino? No, perché la Strada del vino mette in gioco la reputazione della denominazione di origine alla quale è legata e le possibilità di sviluppo economico di un intero territorio. Il giudizio negativo del turista non riguarda solo la cantina dove è stato ma va a proiettarsi sui Chianti o sui Barolo cioè su tutti i vini della sua zona.
Ecco quindi l’importanza cli definire gli standards minimi delle cantine ammesse nelle Strade del vino e l’opportunità di avere criteri di valutazione simili in ogni area italiana. Non ci devono essere Strade del vino di serie A e Strade del vino di serie B cosi come non ci sono DOC a 5 stelle e DOC a 3 stelle. Sarà poi il mercato a fare la differenza. Un criterio di valutazione unico permette inoltre la creazione di un marchio nazionale per le Strade del vino agevolandone la promozione nell’enorme mercato turistico mondiale.
I caratteri complessivi della Strada del vino sono efficacemente elencati nella Charte de l’ac­cueil della Route Ausone:
– Haute qualité omniprésente
– Un accueil convivial et spécifique
– Une organisation parfaite
– Un environnement mis en valeur
– Une communication régionale riche et forte.
Traspare l’aspirazione ad una qualità globale che riguarda tutto; dal vino al comportamento delle persone e persino al paesaggio. Sono tuttavia le cantine a dare il profilo alla Strada del vino.
Un sondaggio effettuato fra i soci del Movimento del turismo del vino nel 1995 rivelò che il 90 % di essi consideravano controproducente la visita alle cantine male attrezzate sotto i profili turistico e enologico. In altre parole: se ci sono delle pecore nere non mettiamole in vetrina! Vediamo dunque i requisiti delle cantine a “vocazione turistica”.
I punti da esarninare sono quattro: territorialità, vino, accessibilità, organizzazione di accoglienza e fattore umano.

Author: DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Movimento per il Turismo del Vino – 53024 Montalcino, Siena

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